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Villa del Conte (PD)
Trebaseleghe (PD)
“- Non pagare le tasse è peccato.
- Poterle pagare è miracolo.”
Il decreto legge 19/2024 prevede un nuovo credito di imposta a favore delle imprese che effettuano investimenti destinati alla riduzione dei consumi energetici. Gli investimenti, per gli anni 2024 e 2025, dovranno essere effettuati in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi grazie ai quali sia possibile ottenere una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva oppure del processi cui si riferisce il progetto di innovazione. Il beneficio si riferisce anche all'acquisizione mediante leasing.
Cominciamo subito col dire a quanto ammonta il credito di imposta transizione 5.0: per investimenti fino ad euro 2.500.000 la percentuale di credito varia a seconda della riduzione dei consumi conseguita.
| riduzione consumi energetici dal 3% al 6% nella struttura produttiva oppure dal 6% al 10% sui processi | riduzione consumi energetici dal 6% al 10% nella struttura produttiva oppure dal 10% al 15% sui processi | riduzione consumi energetici superiore al 10% nella struttura produttiva oppure superiore al 15% sui processi | |
| credito imposta per investimenti fino ad € 2.500.000 | 35% | 40% | 45% |
Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali nuovi di cui agli allegati A e B della L. 232 dell'11/12/2016 e che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Rientrano tra i beni di cui all'allegato B i software, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l'intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell'energia autoprodotta e autoconsumata o introducono meccanismi di efficienza energetica. Sono agevolabili anche i beni materiali finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, ad eccezione delle biomasse, compresi gli impianti di stoccaggio dell'energia prodotta. Sono altresì agevolabili le spese per la formazione del personale finalizzate all'acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi nel limite del 10% dell'investimento e a condizione che la formazione sia effettuata da soggetti esterni.
Ai fini dell'ottenimento del beneficio sono necessarie apposite certificazioni da trasmettere al GSE prima dell'avvio dell'investimento per comunicare la riduzione dei consumi presunta e al termine dello stesso per dichiarare l'effettiva realizzazione.
Per le piccole e medie imprese, le spese sostenute per adempiere all'obbligo di certificazione sono riconosciute in aumento del credito d'imposta per un importo massimo di euro 10.000.
Riportiamo di seguito alcuni esempi di beni agevolabili indicati negli allegati A e B della L. 232/2016:
- macchine utensili per asportazione quali torni a CN, centri di lavoro, centri di rettifica
- macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio elettroni)
- macchine utensili per la deformazione della plastica, dei metalli e di altri materiali
- macchine utensili per l'assemblaggio, la giunzione e la saldatura
- macchine per il confezionamento e imballaggio
- macchine anche motrici e operatrici (sono esclusi i veicoli quali autovetture ed autocarri)
- strumenti per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura (carrelli elevatori, sollevatori, gru mobili, gru a portale)
Tutti i beni devono essere dotati di:
- controllo per mezzo CNC e/o PLC
- interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni
- integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura o con altre macchine del ciclo produttivo
- interfaccia uomo macchina semplici ed intuitive
- rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza, salute e igiene del lavoro
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